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lunedì 7 gennaio 2013

I piccoli che sono GRANDI!

Domenica pomeriggio in centro. Temperatura gradevole, non proprio invernale. La mamma di A con suo fratello, lo zio Ma, e naturalmente il piccolo A. Tutti e tre insieme entrano in un negozio. Il piccolo A è insofferente al passeggino, finito il tempo massimo di resistenza, è pronto per correre e trotterellare. Non vuole più stare seduto. Il negozio è lungo e stretto, un po' buio (come detta la corrente modaiola del momento che la mamma di A non ama proprio, lei farebbe sempre, solo, tutto bianco). 
E questo è quello che accade:

Visto con gli occhi di A
" Sono stufo di stare seduto, voglio scendere da qui. Mamma slegami, fammi giocare, fammi camminare insieme a te. Oh! Ma c'è un'altra bimba qui...Ciao bambina che mi guardi timidamente. Anche tu ti stai annoiando!? Ti guardo intensamente, magari ti avvicini. Che bello sei arrivata. Sei grande come mia cugina Ga. Siiiiiiiiii !, bu bu sette te mi fa morire dal ridere. Adesso lo faccio anche io, mi nascondo dietro le mie manine e ......."bu bu sette te" Anche io ti faccio ridere. , Siiii! belli i bacini sulla mano, me li da sempre anche la mia zia A. Mamma, Mamma, guarda questa bimba mi dà i bacini sulla mano. È simpatica, mi fa giocare e ridere. Siiiiiii! Belli i bacini e le carezze sulla testa. Me li dà sempre anche la mia mamma. Guarda Mamma, questa bambina mi dà i bacini sulla testa. Questa nuova situazione mi piace, mi incuriosisce. È bello stare con bambini nuovi. Sono emozionato e felice. Ho gli occhi pieni di luce da quanto mi sto divertendo. Ciao bambina, ti faccio ciao con la manina e ti sfoggio uno dei miei migliori sorrisi. La tua  mamma ti sta portando via, ha finito di guardare i vestiti.  Ciao ciao. Ciao......Ciao...."

Visto con gli occhi di chi stava intorno. Noi, i grandi. (Grandi in statura)
Diciamo la verità, stiamo guardando la scena con tenerezza e sorriso. È una scena che cattura l'attenzione. C' è una bambina, che avrà dieci anni, che sta facendo giocare un bambino piccolo e lo sta facendo ridere. Fino a pochi secondi fa il bambino stava protestando, voleva scendere dal passeggino. Nessun preambolo, presentazione, stretta di mano. Si sono visti, avvicinati e si sono capiti subito. Hanno giocato. Hanno riso. La bambina più grande si è presa cura del piccolino. Lo ha fatto ridere di gusto, gli ha dato bacini sulle mani e sulla testa. Gli ha fatto le care e lo ha fatto stare bene. Si sono trovati talmente bene che non volevano più lasciarsi. La mamma della bambina ha dovuto insistere un po' per convincere la figlia che dovevano andare. Ma noi tutti, noi grandi, abbiamo notato subito che la bambina aveva la Sindrome di Down E' la cosa che per prima abbiamo notata, è ciò che ha attirato di più la nostra attenzione, curiosità.....Il piccolo A no! Ha visto un mondo più grande, libero e vero. Come sarebbe bello guardare il mondo con il suo sguardo. " L'essenziale è invisibile agli occhi " . E il piccolo A, senza che nessuno glielo abbia insegnato, lo sa! "Abbassiamoci" al livello dei bambini.....lo so, riuscirci può rivelarsi un'impresa.

4 commenti:

  1. Dai bambini c'è solo da imparare...se solo noi grandi ci fidassimo più di loro!!!! Mi hai commossa...

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  2. Ciao Mammola...è proprio cosi...i piccoli sono molto saggi!!

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  3. Eppure una volta, magari tanti anni fa, ne eravamo capaci...per certi aspetti, crescere fa del male, ma da quando sono diventata mamma, ho ricominciato a guardare il mondo da sdraiata ed e' bellissimo.

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    1. Piacere Mammapiki ....si bambini ti possono migliorare!!! Se si ha voglia di seguirli! Benvenuta al Tè delle mamme!

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